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Grindr e Sam Smith: le App gay uccidono il romanticismo

Grindr e Sam Smith: le App gay uccidono il romanticismo

Conoscere nuovi partner senza l’uso di App gay come Grindr oggi sembra impossibile. Ma prima come facevamo?
Sam Smith ne è certo: Grindr ha rovinato l’arte del corteggiamento. Il cantante britannico afferma di essersi conquistato il suo ragazzo all’antica ed esorta la community gay a fare la stessa cosa. Secondo Smith le App come Grindr hanno cancellato il romanticismo dalle relazioni.
“Non voglio offendere nessuno – afferma Sam Smith – ma App per il dating gay come Grindr o Tinder hanno rovinato il romanticismo. Abbiamo dimenticato l’arte della conversazione, la capacità di uscire di casa e parlare con le persone… ora scorriamo le liste di ragazzi dalle App sul cellulare, è pazzesco!”
Il cantante di ‘Stay with me’ è convinto che l’adrenalina di un aggancio con lo sguardo sia un bene in via d’estinzione. Con le App di dating gay che abbiamo sui nostri smartphone è facile rimorchiare, ma dove è finita la magia? E’ lecito chiederselo e forse per il nostro amico Sam Smith è particolarmente facile conoscere nuovi ragazzi in questo momento della sua carriera. Il suo album di debutto ‘The lonely hours’, ispirato da un amore non ricambiato per un altro uomo, ha raggiunto i record di vendita negli Stati Uniti vendendo in una sola settimana più copie di ogni altro artista maschio inglese.
Ma per i comuni mortali è diverso e, se possiamo permetterci una considerazione, noi di Grinderboy non abbiamo nessuna intenzione di disinstallare Grindr e compagnia bella, perchè tornando alla domanda che ci siamo posti all’inizio di questo articolo ‘ma prima come facevamo?‘…. la prima risposta che ci viene in mente è ‘con tanta fatica!‘