E’ un Boy George riflessivo e leggermente sfiduciato quello che su News Ltd ha dichiarato che ‘Same Love’ (il brano del duo etero Macklemore e Lewis a difesa dell’amore omosessuale) non sarebbe diventata una hit internazionale se fosse stata di un artista gay.
“Se a fare il brano ‘Same Love’ fosse stato un rapper gay, penso che non avrebbe avuto lo stesso impatto…. è una cosa strana della nostra cultura. Secondo me ‘Same Love’ di Macklemore e Ryan Lewis è un gran bel pezzo, non mi interessa se lui è eterosessuale o gay, non ha importanza. O almeno, non dovrebbe averne, invece sfortunatamente ce l’ha!”
Boy George ha una visione molto critica e lucida della realtà musicale attuale e continua nel suo ragionamento: “Se un cantante gay avesse cantato quella stessa canzone, sarebbe stata percepita dalla gente come una predica. Non so perché, ma per qualche ragione, se sei omosessuale la gente pensa che tu voglia parlare solo di questo.”
“In realtà non è così. La sessualità non occupa tutto il mio tempo e lo stesso credo per migliaia di altre persone, etero o no.”
La riflessione del leader dei Culture Club ha forse toccato un nervo scoperto della nostra società. Un gay che inneggia all’accettazione dell’amore in ogni sua forma ed espressione, è percepito ai più come proselitismo. Un altro tipo di impatto ha invece un personaggio pubblico, dichiaratamente etero (anche se qualche dubbio qui su grinderboy.com è stato sollevato!) che predica la tolleranza nelle preferenze sessuali, fa drizzare le orecchie?
Mah… non è che forse, più banalmente, Macklemore e Lewis hanno scritto un bel pezzo e basta?
Boy George perde fiducia nel gay power?