All’insegna del motto ‘la diversità è un diritto l’uguaglianza è un dovere‘ torna in piazza la 9° edizione del Torino Pride. La data da segnare in agenda per l’evento torinese è quella del 28 giugno, una data significativa che segna il 45° anniversario dei tristemente famosi moti di Stonewall.
Il Torino Pride è solo una delle 13 tappe facenti parte dell’Onda Pride, ovvero l’evoluzione del Gay Pride nazionale in tante manifestazioni parallele che si svolgeranno in tutto il paese per sensibilizzare l’opinione pubblica verso il riconoscimento dei diritti delle persone LGBT.
Si parte da Roma il 7 giugno, altra data storica in quanto coincide con il 20° anniversario del primo Gay Pride italiano, dopo di che l’Onda Pride si diffonderà il 28 giugno a Torino e in contemporanea il altre città italiane, per poi chiudersi in Calabria, terra che per la prima volta ospiterà un Pride il 19 luglio.
Le rivendicazioni che la comunità LGBT porterà nelle piazze italiane riguardano i matrimoni tra persone dello stesso sesso, la possibilità di adottare nell’ambito di una coppia omosessuale, depatologizzare la transessualità e una legge sul testamento biologico. Tematiche scottanti in Italia, considerato che in molti paesi dell’Unione Europea trattasi di diritti oramai acquisiti. A quando un allineamento italiano? Secondo diversi sondaggi più del 62% della popolazione italiana è favorevole al riconoscimento dei diritti di LGBT, manca solo la presa di coscienza da parte dei politici che temporeggiano, ma non possono più chiudere gli occhi di fronte al ‘gay power’. Tuttavia la storia farà il suo corso e in tempi sorprendentemente brevi, il governo italiano dovrà legiferare in merito.
Torino Pride: l’orgoglio gay torna in piazza il 28 giugno